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Il copywriting emozionale è un copywriting che, come il termine stesso suggerisce, fa leva sulle emozioni del lettore. Questo è spesso definito anche copywriting empatico, in quanto permette al copywriter di entrare in empatia con chi legge.

In termini di risultati il copywriting emozionale è quello che funziona senza dubbio di più. Se ci pensi, infatti, il nostro cervello reagisce in maniera attiva quando una parola, un pensiero o un riferimento lo colpisce in maniera diretta.

Saper scrivere in modo persuasivo, quindi, vuol dire anche essere in grado di entrare in empatia con il lettore, facendo leva su emozioni come la paura, il successo, la rivincita o la voglia di migliorarsi.

In questo articolo ti mostrerò nel dettaglio quali sono le caratteristiche di un copywriting emozionale e come utilizzarlo a proprio vantaggio per una comunicazione efficace.

 

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Cos’è il copywriting emozionale

 

Prima di tutto è bene capire di cosa parliamo quando facciamo riferimento al copywriting emozionale. Come ti ho già anticipato si tratta di uno stile di comunicazione che fa leva sulle emozioni di chi legge.

Questo tipo di comunicazione è utilissima quando si deve vendere un prodotto, in quanto l’acquisto è generalmente un’operazione “di pancia”. 

Cosa voglio dire?

Le persone, in genere, quando devono acquistare un prodotto o un servizio agiscono facendosi guidare dalle emozioni. Difficilmente un acquisto avviene su base razionale ma è condizionato da stimoli e sensazioni.

In una strategia di content marketing che miri a vendere un prodotto, è fondamentale quindi conoscere le emozioni provate dal proprio target, ed essere in grado di fare leva su queste per ottenere il risultato cercato.

Utilizzare il copywriting emozionale vuol dire utilizzare parole che abbraccino lo stato d’animo del lettore, in modo da fare maggiore presa su di esso.

Come utilizzare il copywriting emozionale

Chiarito il concetto di copywriting emozionale, è bene vedere in che modo questo possa essere sfruttato nella propria comunicazione.

Dire semplicemente “fai leva sulle emozioni” è infatti terribilmente riduttivo e, a dirla tutta, poco utile.
Esistono a tal proposito dei punti che è possibile seguire per utilizzare e sfruttare al meglio il copywriting emozionale.

Vediamoli insieme!

1) Analizza il tuo target

Il primo aspetto fondamentale per utilizzare un copywriting emozionale, è comprendere chi è il tuo target. In linea di massima questo è un punto che riguarda in generale qualsiasi strategia di creazione di contenuti.

Nel copywriting emozionale, analizzare il proprio target diventa importantissimo. Immagina di dover entrare in empatia con un tipo di lettore che non conosci minimamente, sarebbe impossibile anche per il miglior copywriter al mondo.

Analizzando il tuo target potrai capire quali sono le paure comuni, cosa preoccupa il tuo lettore, quali sono le emozioni che lo infuocano. 

2) Sii chiaro e diretto

Come ho spiegato anche in un recente post nella Community di Colpi di Penna (se non ci sei ancora ti aspetto, ogni giorno tips utili e consigli gratuiti sul copywriting), essere chiari e diretti è una delle migliori qualità di un copy.

Soprattutto se il nostro obiettivo è quello di emozionare chi legge, usare paroloni, metafore, allusioni e termini troppo difficili, non è per niente una buona strategia. Se il tuo lettore ha paura di restare senza soldi, dillo chiaramente, poniti come una possibile soluzione a quel suo problema.

Il consiglio che ti do è di partire diretto con l’emozione su cui vuoi fare leva, facendo immediatamente capire a chi legge che comprendi in pieno il suo stato d’animo.

3) Usa un gergo comune al tuo target

Il gergo, quando si scrive in copy, è un aspetto fondamentale, spesso sottovalutato. Soprattutto se parliamo di copywriting emozionale, utilizzare un gergo comune al tuo target è la chiave per entrare in empatia con chi legge.

Il motivo è semplice: immagina di vendere un prodotto a un target principalmente giovane, e interessato al mondo nerd. In questo caso utilizzare un gergo troppo professionale potrebbe creare un vero e proprio muro tra te e il tuo lettore.

Se esistono dei modi di dire comuni al tuo target, utilizzali, se conosci espressioni gergali adatte, non avere paura di impiegarle. Naturalmente conoscere a fondo il proprio target (e qui si ritorna al punto 1) è una condizione necessaria per poter utilizzare al meglio il giusto linguaggio.

A tal proposito, anche utilizzare il giusto tone of voice fa la differenza, in quanto ti pone subito in sintonia con chi legge.

4) Fornisci una soluzione concreta

Il copywriting emozionale, per quanto possa essere efficace, da solo non basta. Dopo essere entrato in empatia con il tuo lettore, aver fatto leva sulle sue emozioni, devi anche essere in grado di offrirgli una soluzione reale e concreta.

Per comprendere meglio questo punto voglio farti un esempio. In Colpi di Penna ci occupiamo di formazione per copywriter e, di conseguenza, i principali problemi di chi legge sono:

Dopo aver compreso i problemi e le emozioni che accomunano il mio target, devo fornire delle soluzioni pratiche e reali a chi mi legge.

“Vuoi lavorare nel mondo della comunicazione ma non hai le giuste skill? Hai un’azienda e vorresti migliorare la comunicazione e la tua presenza online? Ho la soluzione per te”

5) Emozionati per emozionare

Lo so che può sembrare una classica frase da Bacio Perugina ma, per emozionare il tuo lettore, devi essere in grado di emozionarti tu in prima persona.

Per farlo è necessario chiaramente compiere un notevole sforzo di immedesimazione. Devi essere in grado di capire quali sono le emozioni del tuo lettore, e sforzarti di provarle tu stesso.

L’ideale a tal proposito sarebbe scrivere di una situazione, un problema, un ostacolo che hai sperimentato sulla tua pelle. Prendendo il mio esempio in Colpi di Penna, sono perfettamente consapevole dei problemi e degli ostacoli di chi vuole diventare copywriter in quanto, io stesso, ho avuto quelle problematiche all’inizio.

Anche per settori che sono apparentemente lontani dal proprio, è possibile eseguire uno studio preliminare, in modo da comprendere effettivamente quali siano i fattori che emozionano il proprio target, e puntare proprio su quelli.

Parole efficaci nel copywriting emozionale

Parole efficaci nel copywriting emozionale

Il copywriting emozionale è un tipo di copy che, per far leva sulle emozioni, sfrutta una terminologia spesso molto definita. Ci sono infatti alcune parole che, molto più di altre, possono suscitare delle emozioni nel tuo pubblico.

Te ne voglio mostrare due nello specifico che possono letteralmente aprirti le porte del cuore del tuo lettore tipo.

La prima è “immagina”. Iniziare una frase con questa parola proietta il tuo lettore in un ipotetico futuro in cui le sue paure sono state eliminate grazie al prodotto/servizio di cui parli. Si tratta infatti di una parola da utilizzare per creare delle proiezioni future efficaci.

Facciamo un esempio, come sai preferisco sempre integrare un po’ di pratica per capire un concetto fino in fondo.

Mettiamo che tu debba vendere un costoso trattamento per l’acne. In questo caso potresti provare con un copy di questo tipo:

Immagina di svegliarti al mattino e guardarti allo specchio. Niente più pelle grassa, brufoli e imperfezioni, ma la pelle liscia che hai sempre desiderato. Potrai finalmente splendere e superare la paura del giudizio.

Lo vedi? In questo caso abbiamo proiettato l’utente nel futuro. In questo futuro, utilizzando il prodotto, non ha più il suo fastidioso problema di acne, ma ha la pelle che desidera.

Altro termine che ti suggerisco di usare è “capisco”. Questo ha una valenza enorme, in quanto ti permette di entrare in empatia con il tuo lettore, facendogli capire che capisci (scusa il gioco di parole) ciò che prova.

Ecco alcuni esempi:

  • Capisco come ti senti
  • Capisco che per te è un problema
  • Capisco che non ci credi

Conclusioni sul copywriting emozionale

 

Come abbiamo visto, nel corso di questo articolo, il copywriting emozionale è un tipo di copy che, principalmente, fa leva sulle emozioni.

L’obiettivo è quello di entrare in empatia con il lettore facendogli capire che siamo perfettamente in grado di comprenderlo e, proprio per questo, siamo i più adatti ad aiutarlo. Il consiglio finale che ti do, naturalmente, è quello di sfruttare quanto visto in questo contenuto nella maniera più etica possibile.

Conoscere i problemi, le paure e le preoccupazioni del tuo target, ti pone in una posizione di vantaggio. Sfruttala per offrire loro una soluzione reale e concreta che vada a risolvere i loro problemi.