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Proprio così: missione freelance. Ho voluto intitolare così questo articolo perché quella del freelance è effettivamente una missione a tutti gli effetti, ricca di tanti aspetti positivi ma anche di fattori che se non considerati possono rivelarsi moolto negativi.


Perché lavorare da qualsiasi parte del mondo?


Perché è proprio questo che fanno i freelance, o meglio è questa l’opportunità che hanno. Vediamo meglio nel dettaglio cosa voglio dire ed in che modo noi freelance lavoriamo, ci gestiamo e ci muoviamo in questo complesso mondo lavorativo.

 

Che vuol dire freelance?

 

Prima di andare nel dettaglio voglio spiegarti cosa vuol dire freelance. Con questo termine si sta ad indicare tutta quella categoria di lavoratori che non sono alle dipendenze di qualcuno (nel senso stretto del termine).


In poche parole non sono assunti presso un’azienda ma collaborano con essa come collaboratori esterni. In effetti sono dei lavoratori autonomi a tutti gli effetti i quali investono su se stessi e sulle proprie competenze per offrire determinati servizi.


Io ad esempio mi occupo di copywriting, social media e marketing ma ci sono programmatori freelance, grafici freelance, traduttori freelance ecc.

Insomma tutti coloro che lavorano come collaboratori esterni mettendo a disposizione di vari clienti le proprie competenze e i propri servizi possono tranquillamente essere definiti freelance.

 

Lavorare da qualsiasi parte nel mondo

 

Arriviamo ora al punto caldo di questo argomento, quello per il quale probabilmente avrai deciso di leggere l’articolo: lavorare da qualsiasi parte nel mondo. Pensi stia scherzando? Pensi ti stia prendendo in giro o abbia usato questo termine semplicemente per attirare la tua attenzione?


Nient’affatto!


Ragiona insieme a me: come abbiamo detto il freelance è colui che non è alle dipendenze di nessuno ma offre i suoi servizi (ed è pagato) come collaboratore esterno.

Ciò significa quindi che, non essendo un lavoratore dipendente, non ha un ufficio o una scrivania dove dover essere presente ogni mattina.


Il freelance in effetti non è pagato per il tempo che dedica ad un certo progetto ma piuttosto per i risultati che porta e per il servizio/prodotto che offre. Ci sono sicuramente formule contrattuali a ora anche per freelance ma generalmente il concetto sul quale si basa questo tipo di collaborazione è proprio quello secondo cui “non mi importa dove svolgi il tuo lavoro o quando lo fai l’importante è che tu lo faccia”.


Questo quindi ci porta al discorso di poter lavorare dove si vuole. Se ad esempio devo realizzare una landing page per un cliente, credi che a lui cambi qualcosa se mi trovo nella mia città o in un’altra o, ad esempio, in Italia o in un altro Paese del mondo?


Assolutamente no!

 

Non importa in che parte del mondo tu svolgi il tuo lavoro, l’importante è che tu lo svolga nella maniera corretta!

 

L’importante è che il tutto sia eseguito nella giusta maniera, con i tempi concordati e rispettando quelle che sono state le direttive. Per il resto noi freelance abbiamo la libertà di trovarci dove vogliamo senza per questo dover dar conto a nessuno.

 

Come posso fare il freelance?

 

Quello che ti starai chiedendo a questo punto è: “ Siamo sicuri che tutto quello che mi stai dicendo sia reale? Com’è possibile una cosa del genere?”.


Al mondo, proprio in questo momento, ci sono migliaia e migliaia di persone che lavorano in questo modo magari alternando sessioni di lavoro ad esplorazioni o semplicemente visitando nuovi posti e vivendo con stili di vita differenti, pur avendo clienti che sono situati dall’altra parte del mondo.


Al giorno d’oggi grazie a skype, sistemi cloud e banalmente anche grazie ai social network come Facebook e Instagram è possibile restare in contatto con i propri clienti anche se non ci si trova nella stessa città o nello stesso Paese.


Incredibile vero?


Naturalmente non è uno stile di vita adatto a tutti perché, come ti dicevo in precedenza, bisogna fare i conti anche con tantissimi altri aspetti. Dopo oltre 5 anni di lavoro da freelance posso dirti che è un tipo di lifestyle adatto in particolare a chi ha spirito di adattamento ed una certa intraprendenza.


Se sei intenzionato ad intraprendere questo tipo di “missione” devi comprendere che, prima di ogni cosa, devi avere una competenza.

Come detto prima puoi magari essere un copywriter (proprio come me) o un programmatore, un social media manager, un grafico, un esperto SEO, un marketer..insomma devi saper fare qualcosa.


E’ proprio come trovare un lavoro “tradizionale”: se non sai fare nulla nessuno ti assumerà no?


Se non hai le giuste competenze, studia, formati e acquisiscile in modo tale da avere un servizio da poter offrire. Tutto il resto verrà poi da sé: trovare i primi clienti, iniziare a guadagnare, migliorare fino al punto di avere il pieno controllo sulla propria attività e poter così gestire al meglio sessioni di lavoro e di svago..in qualsiasi parte del mondo tu preferisca.

 

Ricapitolando..

 

Ricapitolando:

  • Il freelance è un lavoratore autonomo.
  • Può lavorare in qualsiasi parte del mondo preferisca.


Per fare il freelance devi:

 

  • Acquisire delle competenze in un settore.
  • Avere un servizio da offrire ai tuoi possibili clienti.

 

Tutto chiaro no?

CEO di Colpi di Penna e Copywriter a tempo pieno. Vivo praticamente con le dita sulla tastiera 7 giorni su 7 e sono riuscito a rendere la mia passione per la scrittura un lavoro a tutti gli effetti.
Sono specializzato in Copywriting, Ghostwriting e Social Media Marketing oltre ad aiutare gli aspiranti Copy a specializzarsi in questo settore.