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Quello del naming è un “problema” che riguarda non solo i copywriter ma in generale chiunque dia vita ad una nuova azienda. Tramite il nome infatti si dovrebbe comunicare tutto e niente, si dovrebbe riuscire a restare impressi nella testa delle persone pur non entrando magari troppo nel dettaglio.

 

Insomma un vero e proprio casino!

 

Tuttavia trovare un nome accattivante è importantissimo in quanto il nome è proprio la prima cosa che un potenziale cliente legge e ricorda. Se improvvisamente Amazon domani cambiasse nome e si chiamasse “VendoTuttoOnline” di sicuro le persone avrebbero un po’ di difficoltà a riconoscerlo.

 

In questo articolo andremo a vedere come trovare un naming efficace e in che modo evitare di impazzire, sia che tu sia un copywriter sia che tu voglia dare un nome alla tua azienda nascente.

 

Scopriamolo insieme!

 

Leggi anche la guida completa per trovare nuovi clienti.

 

Che tipo di naming ti serve?

 

Prima ancora di pensare al naming dell’azienda devi pensare alla tipologia di nome che ti serve.

 

In che senso?

 

Mi spiego meglio, esistono due tipologie di brand name di cui puoi servirti:

  • Naming descrittivo
  • Naming creativo

Il naming descrittivo è un tipo di nome che, come puoi capire, descrive quello che è il servizio offerto dall’azienda. La particolarità di questo nome è che risulta molto più lineare e lascia poco spazio alla creatività.

 

Di esempi di nomi descrittivi se ne potrebbero fare tantissimi tra i quali le caramelle “Sanagola” (giuro esistono davvero) il servizio “Fatture in Cloud” ecc.
Insomma tutti name che rimandano ad una descrizione abbastanza precisa di quello che fa l’azienda.

 

I naming creativi sono invece totalmente differenti. In questo caso non ci si focalizza sul servizio in se ma sul trovare delle combinazioni di parole che permettano all’utente di riconoscere quella specifica azienda. Si tratta di nomi che hanno una grande personalità.
Ne è un esempio “Amazon”,chiamato così in onore del Rio delle Amazzoni per indicare il grandissimo flusso di prodotti dell’e-commerce, “Nutella” che andò a sostituire la più banale “SuperCrema” o anche “Colpi di Penna”.

 

Entrambe le tipologie di nomi possono essere efficaci anche se bisogna essere consapevoli che un nome descrittivo, una volta scelto, non lascia molte possibilità in futuro. Per intenderci se “Fatture  in Cloud” in futuro decidesse di occuparsi anche di altri servizi dovrebbe attuare un renaming operazione non sempre vantaggiosa.

 

Chiarite queste tipologie di nomi andiamo a vedere come trovarne uno davvero efficace.

 

Le 5 caratteristiche di un buon naming

Caratteristiche naming

 

Ti confesso che agli inizi della mia carriera da copywriter trovare un naming era per me una vera e propria sofferenza. Il problema non sta tanto nel farsi venire un nome che sia efficace quanto il fatto che i clienti spesso vogliano anche 4 o 5 proposte per poi scegliere quella che preferiscono.

 

Nel corso degli anni mi è capitato di scrivere nomi per aziende nei settori più disparati dalla comunicazione alla finanza fino anche a piccole attività locali e una delle prime cose che ho imparato è che un buon naming deve avere 5 caratteristiche ben definite.

 

1) Lunghezza non eccessiva

 

Inutile girarci intorno un nome che resti impresso deve essere corto ed esprimere tutto in poche lettere. Creare dei nomi eccessivamente lunghi porta infatti le persone a non ricordarlo e, di conseguenza, a non ricordare nemmeno l’azienda o il brand.
Scegli nomi corti che abbiano un impatto immediato su chi legge!

 

2) Fai colpo

 

Altro aspetto importantissimo di un buon naming è il “fare colpo” sui clienti. Un buon nome infatti deve essere creativo, simpatico, ad effetto. Si ritorna di nuovo al discorso di prima: se devi trovare il nome per un’azienda che produce arnesi da cucina non puoi chiamarla “ArnesiDaCucina” ma devi trovare un nome che faccia colpo e che resti impresso.

 

3) Originalità

 

Un buon naming deve naturalmente anche essere completamente originale. Considera che le persone riconoscono immediatamente un’attinenza tra due loghi, brand o nomi soprattutto se sono abituati a vederli o sentirli costantemente. Copiare nomi di aziende famose per emularne il successo non è assolutamente una buona idea e, anzi, ti metterà in una posizione di svantaggio immediata.

 

4) Orecchiabilità

 

Questa caratteristica può sembrare banale ma ti assicuro che non lo è affatto. Per scrivere un buon naming è infatti fondamentale affidarsi alla sua sonorità in quanto è proprio quest’ultima che permette alle persone di ricordarlo. Il brand name quindi deve essere pensato in funzione del suo utilizzo e di una ripetizione semplice. Se pronunci Colpi di Penna ti accorgerai che è un nome orecchiabile e, proprio per questo, semplice da ricordare.

 

5) Disponibilità

 

Infine quando pensi ad un buon naming assicurati anche che sia totalmente disponibile. Presumibilmente infatti l’azienda per la quale troverai il nome avrà anche un sito web, per il quale è fondamentale acquistare un dominio. Se il dominio è già preso è probabile che quel nome esista già o comunque, anche se non esiste quel nome specifico, non potrai prendere il dominio associato.
Per verificare la disponibilità di un dominio puoi usare strumenti come drwhois o domini-liberi.

 

Trovare un brand name: processo pratico

 

Molto bene, dopo averti elencato e mostrato quelle che sono le principali caratteristiche di un buon naming è giunto il momento di metterti all’opera per trovare il prossimo nome di successo.
Questo è un processo creativo non da tutti e, in più, ci vuole un po’ di allenamento per migliorare e affinare la propria tecnica.

 

Come ti dicevo in precedenza, agli inizi ero letteralmente terrorizzato ogni volta che avevo come compito quello di trovare il naming per un’azienda. Con il tempo poi ho capito che esistono dei passaggi specifici per poter trovare il giusto nome.

 

Innanzitutto parti dal brief ovvero dalle informazioni che hai a disposizione circa l’azienda per la quale devi identificare il nome. Queste informazioni infatti ti permettono di comprendere quali sono gli obiettivi che devi ottenere con il naming.

 

Studia in maniera approfondita tutto ciò che hai a disposizione e segna su un foglio tutte le caratteristiche che ritieni importanti. Queste ci serviranno dopo!

 

La seconda fase è quella di mettere in moto il cervello (non c’è altra soluzione) e pensare a tutti i possibili nomi che ti vengono in mente. In questa fase non essere troppo selettivo o severo con te stesso e, anche se ti vengono in mente idee stupide (fidati che te ne verranno molte) non farci caso e segnale tutte.

 

Considera che per essere soddisfatto dovrai avere a disposizione almeno una 30ina di proposte. Non spaventarti non si tratta di proposte definitive ma semplicemente delle idee che ti sono venute in mente. In questa fase va bene tutto l’importante è che segni ogni singola cosa che ti passa per la testa.

 

È un po’ lo stesso processo che ti ho descritto nell’articolo su come scrivere una headline.

 

Fatto questo passiamo allo step successivo.

 

Scremare, mixare e individuare il giusto naming

Mixare naming

 

La fase finale nella ricerca di un buon naming è quella relativa la cosiddetta “scrematura”. In questo momento, se hai seguito tutti i passaggi che ti ho descritto, dovresti trovarti davanti ad un foglio con le informazioni relative l’azienda e le tue “proposte” di brand name.

 

Quello che c’è da fare ora è andare ad eliminare tutte quelle proposte che per un motivo o per un altro non possono essere considerate valide. Cancella tutte quelle che sono poco probabili, quelle che non ti convincono, quelle che da un rapido controllo sono troppo simili ad altre idee già presenti in commercio.

 

Insomma in questa fase devi un po’ demolire tutte le idee poco attuabili che ti sono venute in mente.

 

Fatto questo ti rimarranno una serie di proposte (magari una 10ina) che reputi valide. Posso dirti da subito che tra queste ci sarà quella giusta ma, al momento, non puoi ancora vederla.

 

“Cosa significa?”

 

Vuol dire che tra tutte queste idee ce ne sono alcune che hanno delle caratteristiche che ti piacciono molto ma che, per qualche motivo, non ti convincono del tutto. Quello che devi fare ora è comprendere quali siano le caratteristiche che più ti hanno convinto in queste proposte.

 

Parlando proprio in maniera pratica magari avrai alcune proposte che:

  • Sono corte e d’impatto
  • Sfruttano i giochi di parole
  • Sono incisive
  • Sono simpatiche

E così via.

 

Occupati di isolare quelle con le migliori caratteristiche e…mixale!

 

Si, hai capito bene, devi mixare le varie proposte in modo da ottenere un nuovo magnifico ibrido. È un po’ come quando da bambino giocavi con le costruzioni e dovevi usare pezzi diversi per creare una torre. Il principio è esattamente lo stesso.

 

Le migliori idee mi sono venute proprio mixando tra di loro vari nomi!

 

Infine confronta il risultato finale con le caratteristiche dell’azienda (quelle che hai appuntato prima) in modo da verificare che siano in linea con il naming.
Se quest’ultimo corrisponde hai fatto centro!