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Chiariamo subito una cosa: commettere errori di copywriting è molto più facile di quello che si potrebbe credere. Il copywriting, infatti, è un lavoro estremamente tecnico che richiede delle competenze ben specifiche. 
Come scrivo nell’articolo su chi è il copywriter, questo lavoro va ben oltre la semplice scrittura di articoli per blog e ottimizzati per i motori di ricerca.

Un copy è una figura professionale che si occupa di comunicazione a 360 gradi, che segue obiettivi di marketing ben precisi e che spazia su vari canali. Il suo ruolo consiste nel concepire contenuti che siano efficaci e che comunichino nella giusta maniera il messaggio al cliente. Si tratta di una competenza non da tutti!

Proprio per questo è importante non commettere degli errori che potrebbero minare l’intera strategia di marketing e l’immagine che si vuole dare del proprio brand.

In questo articolo voglio vedere insieme a te gli errori di copywriting più comuni, quelli che possono pregiudicare la tua comunicazione o quella del tuo cliente, e come fare per evitarli.


Leggi anche: Comunicazione efficace: i 3 punti fondamentali

 

SEOZoom

 

 1. Scrivere senza obiettivi

Come abbiamo appena detto il copywriting consiste nello scrivere per raggiungere un obiettivo ben preciso. I contenuti, infatti, seguono una strategia di marketing che ha uno scopo definito fin dall’inizio.

Come puoi pensare di scrivere in copy senza avere un obiettivo?

A tal proposito, uno degli errori di copywriting più comuni, è proprio quello di iniziare a scrivere senza sapere bene perché. Prima di mettere le dita sulla tastiera, sarebbe bene comprendere quale sia lo scopo da raggiungere, fare un’analisi sul tipo di lettore e sul target abituale, capire qual è il risultato che ci si aspetta da quella precisa strategia.

Insomma fissare un obiettivo ti permette di comprendere qual è il modo giusto di comunicare.

 

Ti consiglio di leggere:

 

 

2. Scrivere contenuti troppo prolissi e generici

 

Uno degli errori da copywriter più comuni è quello di scrivere in maniera troppo generica, senza arrivare mai al punto. Questo è un problema che accomuna soprattutto i SEO copywriter che, spinti dalla necessità di “allungare il brodo”, si perdono in mille giri di parole inconcludenti.

Purtroppo la SEO, e la comunicazione in generale, necessita di arrivare subito al punto, in modo che chi legge possa dire “ok sono arrivato sul contenuto giusto, vediamo cosa ha da dirmi”.

Allungare eccessivamente il testo con infinite perifrasi contribuirà semplicemente a confondere il lettore che potrebbe, di buon grado, abbandonare la lettura per trovare un contenuto migliore.

Il consiglio che ti do è quello di seguire lo schema della piramide rovescita. Parti dalla cosa più importante, chiarischi subito qual è l’argomento centrale, e solo dopo dilungati con tutti i dettagli che reputi realmente utili per il tuo lettore.

 

 

3. Usare uno stile accademico

Altro errore di copywriting molto comune è quello di scambiare lo stile accademico come una dimostrazione di sapienza e cultura. Questo è un errore che riguarda sia chi scrive in ottica SEO che chi si occupa dei lanci di campagne email, social o sulla carta stampata.

Ricorda che nel copywriting, molto spesso, meno è meglio.

Essere in grado di spiegare un concetto con termini semplici e comprensibili da tutti, fa di te un vero esperto. Se utilizzi sempre dei paroloni rischi di avere ben due risultati negativi:

  • L’utente non capise e quindi non interagisce/compra.
  • Rischi di passare per incompetente.

So che questa cosa ti sembrerà strana ma, in realtà, conoscere un argomento davvero vuol dire saperlo spiegare a chiunque, con termini semplici e comprensibili.

Conosci davvero un argomento? Prova a spiegarlo a un bambino di 6 anni

Federico Capuano

Spesso chi utilizza solo paroloni cerca solo di nascondere il fatto che non conosca proprio tutto tutto 😉

 

A tal proposito leggi:

 


4. Credersi già competenti

 

Come abbiamo detto in precedenza per essere un buon copywriter bisogna acquisire competenze ben specifiche. Un altro errore di copywriting comune è quello di credersi già competenti e “sapienti” nel proprio settore.
Sappi che nel copy non si finisce mai di imparare e, pertanto, è molto importante continuare a formarsi e studiare per migliorare le proprie skills.

Inoltre considera che il settore della comunicazione si evolve continuamente ed è importante restare al passo coi tempi e non uscire dal mercato.


Le nozioni sono tantissime e migliorarsi è sempre possibile.


In che modo?

Fatti un giro nella Community Colpi di Penna un luogo di ritrovo per copywriter e marketer, in cui ogni giorno condividiamo nozioni, skill e consigli utili.

 

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5. Logica o emozioni?

Un dubbio comune è quello riguardo il modo di impostare la propria comunicazione. Meglio scegliere un approccio che faccia leva sulle emozioni o preferire una comunicazione più fredda e lineare?
Non posso fornirti una risposta univoca e valida a prescindere, ma posso darti un consiglio efficace: studia il target.

Per poter comunicare nel modo giusto è importante comprendere quale siano i gusti e le preferenze dei propri lettori in modo da poter creare uno stile adatto.

Nulla vieta, in ogni caso, di alternare i diversi stili di comunicazione in modo sapiente. Logica ed emozioni non devono per forza essere in contrato e, anzi, possono “convivere pacificamente” al fine di rendere completa la tua comunicazione.

 

6. Scrivere per convincere

Come scrivo nell’articolo sulle frasi per attirare clienti, in questa professione non esistono formule magiche. Un errore di copywriting comune è quello di concentrarsi troppo sulla forma e poco sul contenuto, risultando quindi dei veri e propri “venditori di pentole”.

Il problema principale è che in molti si convincono che applicare qualche tecnica di scrittura persuasiva li renda automaticamente in grado di convincere chiunque a comprare, iscriversi e condividere. In realtà, se scrivi esclusivamente per convincere gli altri, otterrai esattamente l’effetto contrario.

Essere dei buoni copy vuol dire comprendere le esigenze del proprio target, esaltare i punti di forza di un prodotto/servizio, saper usare il giusto tone of voice ed essere in grado di contestualizzare il tutto, calando comunicazione, brand e prodotto nel contesto in cui si agisce.

 

Un ottimo testo sul copywriting persuasivo:

7. Non accettare le critiche

 

“Io?! Ho sbagliato?! Impossibile!”. L’ultimo errore di copywriting che di cui ti voglio parlare è il non accettare le critiche. La frase pronunciata spesso è proprio questa, come se fosse impossibile aver preso un granchio, dato che abbiamo studiato tanto e abbiamo molta esperienza

Che si tratti di un’analisi del target sbagliata, di una scrittura SEO non efficace o di un messaggio pubblicitario che non ha colto il segno, ricorda una cosa: tutti possono sbagliare.

Anche i più bravi possono commettere degli errori e questi possono essere causati da inesperienza, da distrazione o da una valutazione sbagliata.

“L’antidoto” a tutto questo è continuare a migliorarsi attraverso lo studio e l’acquisizione di nuove competenze.

Il nostro è un mestiere che definirei “aperto” a interpretazioni. È vero che i risultati possono essere misurati in termini di conversioni, posizionamento e vendite, ma è pur vero che le analisi preliminari (e ti riporto al punto 1) che riguardano gli obiettivi e le strategie da applicare, non sono sempre univoche.

Questo può portare un copy a voler impostare la comunicazione in un modo, e un altro a voler tentare un’altra strada con risultati differenti.

Per essere sicuro di ridurre al minimo il rischio di sbagliare fai tanti test, prova e sperimenta. Sempre tenendo conto del fatto che, come detto, tutti commettono errori.

L’errore più grave che puoi fare, però, è incaponirti su alcune scelte e non dar retta alle critiche costruttive.