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Call to Action, abbreviato spesso in CTA, è un termine nel quale sicuramente ti sarai imbattuto nel corso delle tue ricerche online. Chiunque si occupi di copywriting o di content marketing in generale sa benissimo che la call to action è quello strumento che ci permette di convertire lettori e utenti in potenziali clienti.

 

Si tratta di uno strumento senza il quale diventa davvero molto difficile ottimizzare un articolo o un contenuto in modo tale da renderlo funzionale per il nostro scopo.

 

Cosa voglio dire?

 

Scopriamolo subito insieme andando ad esplorare i meandri di questo fondamentale strumento.

 

Ti ricordo che puoi seguirmi anche su YouTube con il canale di Colpi di Penna e su Instagram.

 

Call to Action significato

 

La prima cosa che ci interessa capire è effettivamente quale sia il significato di call to action. Tradotto in maniera del tutto letterale questo termine sta a significare “chiamata all’azione” e, detto in parole povere, è proprio questo il ruolo che svolge la cta.

 

Ogni articolo o contenuto che si scrive, soprattutto se parliamo di contenuti di vendita, deve mostrare chiaramente all’utente cosa deve fare, altrimenti si corre il rischio che il lettore non compia quell’azione e torni beatamente alla sua vita dimenticando per sempre quell’articolo, quella mail, quella landing page…

 

Il compito di un bravo copywriter è quello invece di indicare la strada e farlo nella maniera più semplice e rapida possibile.

 

In che senso?

 

Immaginiamo per un secondo che tu voglia scrivere la pagina di vendita per un corso di cucina. Se alla fine del tuo bellissimo testo in cui elenchi tutti i benefici del tuo corso, le ore di lezione, gli argomenti trattati e le persone che lo terranno non inserisci un pulsante che inviti l’utente ad acquistare è molto probabile che questo non lo farà mai.

 

In definitiva se dovessi estrapolare una definizione di call to cction ti direi che: è lo strumento con il quale si indica a chi legge qual è l’azione da compiere.

 

Tipi di call to action

 

Ora che hai capito cos’è una call to action è il momento di distinguere le diverse tipologie di cta che puoi utilizzare nelle tue campagne e nei tuoi testi.
La cosa che sicuramente ti sarai chiesto dopo aver letto la definizione è “Si ok ma in che modo si mette in pratica?”.

 

Prima ancora di andare a vedere nel dettaglio degli esempi di call to action è bene capire che ne esistono di diversi tipi, i quali si differenziano tra loro in base al risultato che si vuole ottenere. Le cta infatti possono sia linkare a dei prodotti (fisici o digitali) e si parla quindi di call to action di vendita, sia linkare magari a dei form o degli articoli interni al sito. In questo secondo caso l’obiettivo della cta non è quello di vendere direttamente ma magari di far restare l’utente sul proprio sito o raccogliere un lead, ovvero un contatto, attraverso un form di registrazione.

 

Inoltre è importante fare altre due distinzioni: le call to action button e le call to action url.

 

1) Call to action button

 

In questo primo caso si parla di call to action pulsante, ovvero dei veri e propri bottoni che rimandano ad un’altra pagina ad un form o direttamente ad un prodotto. Molti website come ad esempio WordPress permettono di creare dei veri e propri pulsanti personalizzabili in base al colore, al testo da inserire e alle dimensioni.


Un esempio è questa immagine che rimanda alla pagina Chi Sono di questo sito.

2) Call to action url

 

In questo caso si parla invece di cta caratterizzate da link diretti. Molto semplicemente si prende una frase, una parola, un piccolo testo e lo si collega ad un link.

 

Un esempio di quanto detto è questo testo che rimanda al mio articolo su come creare una newsletter.

 

Come scrivere una cta efficace

 

marketer


Molto bene! Abbiamo capito cos’è una cta e quali tipi puoi utilizzare per i tuoi testi. Quello che dobbiamo fare ora è comprendere come scrivere una call to action che effettivamente sia efficace, che venda e che spinga i tuoi lettori a fare click.

 

Per scrivere una call to action valida è importante dare importanza a diversi fattori. Innanzitutto ricorda sempre che una buona cta deve essere sempre pensata utilizzando il verbo imperativo. Non parliamo di un ordine ma deve essere un segnale chiaro, netto e deciso che indica all’utente cosa deve fare.

 

Come?

 

Un primo step per realizzare la cta è individuare l’azione che i tuoi utenti devono compiere:

  • Acquista
  • Registrati
  • Contattaci

Tutte queste sono delle basi di partenza per una chiamata all’azione in quanto utilizzano un verbo imperativo che indica chiaramente qual è l’azione da compiere.

 

Ricorda inoltre di utilizzare sempre un riferimento temporale per le tue cta.

  • Acquista ORA
  • Registrati SUBITO
  • Contattaci ADESSO

Indicare il riferimento temporale aiuta chi legge a capire che a questa sua azione seguirà un qualcosa di immediato. Nel copywriting, e nel marketing in generale, l’immediatezza è importante. Nessuno vuole perdere tempo.

 

Chi clicca sa che si registrerà SUBITO, riceverà immediatamente la mail di conferma o il prodotto gratuito e così via.

 

Oltre all’imperativo e al riferimento temporale è importante che le tue “chiamate all’azione” siano motivate, giustificate e convincano realmente chi legge a fare quel click. Dire ad una persona semplicemente “Acquista ora” non basta, devi spiegargli il perché dovrebbe farlo.

 

Considera che tutto ciò che non dici esplicitamente resta alla libera interpretazione del lettore e, te lo assicuro, nel 90% dei casi le motivazioni che si darà da solo non saranno a tuo favore.
Per motivare la tua call to action devi sfruttare due canali.

 

Il primo è il copy che accompagna la chiamata all’azione. Una cta da sola non ha alcun potere in quanto indica semplicemente ciò che l’utente deve fare ma non gli spiega il perché. In questo caso devi essere bravo a scrivere in maniera efficace la tua mail, pagina di vendita o articolo in modo che chi legge sia realmente convinto delle tue parole.

 

A tal proposito ti consiglio di guardare il video sui 9 esercizi di copywriting per migliorare subito i tuoi pezzi di copy, potresti trovarlo davvero illuminante.

 

Il secondo è la struttura della call to action.

 

Che vuol dire?

 

Invece di scrivere semplicemente “Acquista ora” potresti pensare di motivare quell’acquisto spronando chi legge. Una CTA a tal proposito, facendo riferimento al corso di cucina di prima, potrebbe essere:

“Acquista ora e impara finalmente a cucinare i tuoi piatti preferiti”

 

Frasi call to action esempi

 

“Ok Fede hai parlato (scritto) tanto ma non mi hai ancora mostrato qualcosa di veramente pratico”.

 

Ora viene il bello!

 

Fino ad ora ci siamo concentrati sui concetti fondamentali per scrivere una call to action efficace che venda, ora è arrivato il momento di vedere insieme degli esempi di call to action in italiano realmente performanti.

 

Il primo tra gli esempi efficaci di call to action che ti mostro è la CTA utilizzata da Trello. Nel caso non lo sapessi Trello è una piattaforma molto interessante che permette di coordinare più collaboratori, creare delle bacheche di lavoro, dei piani editoriali ecc.

 

call to action esempi

Se osservi bene questa cta (che tra l’altro è quella di fine pagina, ce n’è un’altra ad inizio pagina) in maniera molto semplice ti indica in poche righe il perché dovresti iscriverti, quindi tutti i benefit e infine, sul pulsante call to action, ti ricorda che iniziare è gratuito.

 

Naturalmente la homepage dalla quale è presa questa CTA descrive in maniera accurata, tramite il copy, il servizio offerto da Trello e i vantaggi.

 

Il secondo esempio è il servizio di streaming più famoso al mondo, ovvero Netflix. Come puoi osservare nell’immagine qui sotto in questo caso la call to action è un semplice “Provalo Ora” ma che è accompagnato da due righe di copy molto efficaci inserite sopra e sotto la CTA.

esempi call to action

Con quella in alto spiegano molto semplicemente e brevemente in cosa consiste il servizio, mentre quella di sotto rappresenta una sorta di call to action secondaria che inizia con una domanda e continua con la spiegazione di come fare, in maniera pratica, per accedere al servizio stesso.

 

Infine il terzo esempio di call to action efficace è quello relativo la pagina di Clickfunnels. Questa in particolare la trovo davvero geniale, creativa e senza dubbio efficace. Nel caso non lo sapessi Clickfunnels è un tool che permette di creare dei veri e propri funnel di vendita in maniera molto semplice e rapida.

esempi call to action efficaci

La pagina è esclusivamente in inglese ma non è difficile capire cosa ci sia scritto. In particolare oltre ad un copy ben fatto con tanto di video e immagini di persone che hanno raggiunto grandi risultati con la piattaforma, la CTA ti dice molto semplicemente che con questo strumento potrai creare in maniera facile e veloce dei funnel di vendita senza dover assumere nessun team che lo faccia per te (scritto simpaticamente tra parentesi).

 

In più il pulsante invita a provare gratuitamente la piattaforma per 14 giorni e (qui si ritorna al discorso di motivare la CTA) “inizia a costruire il tuo primo funnel subito”.

 

Posizione call to action

 

Tra gli argomenti più discussi riguardo le call to action quello relativo la posizione è senza dubbio uno dei principali.

 

C’è chi afferma che posizionare la cta all’inizio offra un impatto immediato all’utente e lo aiuti a individuare subito l’azione da compiere, altri invece dicono che la cta va posizionata sempre alla fine dopo aver mostrato tramite il copy tutti i benefit del prodotto.

 

Personalmente cerco di seguire sempre la cosiddetta “regola del 3”. In particolare analizzando e studiando centinaia di landing page mi sono reso conto di quanto, molto spesso, quelle che riuscivano a convertire maggiormente erano quelle che utilizzavano 3 call to action collocate lungo il testo.

 

Che significa?

 

Come ti ho detto in precedenza il lettore vuole essere guidato passo dopo passo all’azione. Tutto deve essere quanto più semplice possibile e, per essere sicuro di aver fatto un buon lavoro, devi avere la sensazione di imboccargli i vari passaggi con il cucchiaino.
Proprio per questo l’idea di sfruttare 3 chiamate all’azione è vincente in quanto ricorda all’utente, mentre sta leggendo, qual è l’azione.
Facciamo un esempio.

 

Ritornando al corso di cucina di prima potresti ipotizzare una landing page che inizia con un piccolo pezzo di copy nel quale presenti il prodotto, seguito subito da una call to action che esprima il concetto “Se non hai voglia di continuare a leggere ma vuoi subito acquistare, clicca qui”.

 

Sotto prosegui con la descrizione dei benefit, il perché dovresti acquistarlo, cosa troverai all’interno, cosa puoi cucinare ecc.
Dopo tutti questi interessanti dati puoi inserire una seconda cta che ricordi al lettore che “è da qui che puoi acquistare”.

 

Infine per i temerari che arriveranno a leggere tutta la tua landing fino all’ultimo dettaglio finale ne inserirai una terza.

 

Chiamate all’azione sui social

 

Oltre alle cta che riguardano website, landing page e mail di vendita è importante sottolineare che esistono anche le call to action social. Il mondo della comunicazione si è evoluto in maniera importantissima nel corso degli ultimi anni ed è naturale che i nuovi canali, quali ad esempio i social, siano sempre più sfruttati anche per “invitare all’azione”.

 

Vediamo insieme i due esempi principali.

 

Call to action Facebook

 

Direi di iniziare con le call to action Facebook. Il social network blu è senza dubbio il primo vero esempio di come una piattaforma di comunicazione possa essere sfruttata anche per inserire dei veri e propri pulsanti che rimandano ad altri siti, prodotti o servizi.

 

In particolare sulle pagine Facebook è possibile andare ad inserire un pulsante che permetta di rimandare al proprio sito o per invitare gli utenti a contattarci. Per capire meglio ti lascio un breve video che mostra come modificare e inserire un pulsante call to action su qualsiasi pagina Facebook.


Call to action su Instagram

 

Anche Instagram, soprattutto dopo l’acquisto da parte di Facebook, ha inserito la possibilità di invitare all’azione i propri utenti. Un classico esempio di call to action su Instagram è il classico “swipe up” che sicuramente avrai visto nelle stories dei profili dei tuoi Influencer o contatti preferiti.
È importante sottolineare che questo tipo di cta è utilizzabile solo dai profili che hanno raggiunto i 10k followers su Instagram.

 

In alternativa comunque il social permette di inserire un link nella propria bio ed è possibile quindi indirizzare i propri utenti verso una precisa pagina. Questa ad esempio è la bio del mio profilo Instagram.

 

descrizione Instagram

Consigli finali

 

Voglio concludere questo articolo con alcuni consigli fondamentali per creare cta che risultino efficaci e che convertano.
Innanzitutto assicurati di attirare l’attenzione del lettore. Come hai potuto vedere negli esempi di call to action visti prima, ognuna di quelle landing page pone l’attenzione dell’utente su quel preciso pulsante.

 

Come?

 

Utilizzando pulsanti colorati, scritte magari leggermente più in grassetto rispetto alle altre e messaggi diretti che restino impressi. Occhio naturalmente a non esagerare perché puoi correre il rischio di risultare troppo insistente se non dosi questi aspetti.

 

Altro consiglio fondamentale è quello di essere diretto. Mentre stai scrivendo la tua cta pensa: “io cliccherei su questo pulsante?” Se la risposa è incerta o addirittura è negativa mi sa che devi rivederle.

 

Infine (non dovrei nemmeno dirlo ma comunque lo faccio) non dare false illusioni ai tuoi lettori. È importante che la tua cta corrisponda alla realtà e non veicoli qualcosa di poco chiaro o addirittura una truffa.

 

Se hai altri esempi scrivimeli pure nei commenti magari possiamo commentarli insieme!