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Ammettilo ti ci sei ritrovato anche tu un milione di volte in questa situazione. Hai tante visite al sito ma nessuno legge i tuoi articoli fino alla fine.
Qualcuno legge solo il titolo, altri danno un’occhiata solo al primo paragrafo, altri ancora scorrono rapidamente il testo senza prestare troppa attenzione.


Ti sei mai chiesto perché?


E’ risaputo che al giorno d’oggi la soglia di attenzione dell’utente medio si sia abbassata di tantissimo e, pertanto, la maggior parte dei lettori non riesce a concentrarsi più di tanto su un testo.


Quello che ogni buon copywriter deve cercare di fare, però, è scrivere in maniera tale che il focus del lettore sia sempre attivo e indurlo a continuare a leggere ancora e ancora..

Si ma come?


Vediamolo insieme.

 

Leggibilità visiva, questa sconosciuta

 

La maggior parte dei copywriter con i quali mi sono trovato a parlare nel corso della mia carriera è sempre stata focalizzata solo ed esclusivamente su quello che è il contenuto dell’articolo.
Questo è sicuramente importantissimo in quanto, come ribadito nell’articolo sui 5 consigli per raggiungere sempre il lettore che ti invito a leggere, dare del contenuto che sia utile è alla base di un buon copy.


PERO’!


Non dimenticare che per spingere il lettore ad arrivare fino alla fine del tuo articolo anche la leggibilità visiva del testo è un fattore importantissimo.


Cosa voglio dire?


Per leggibilità visiva si intende, in poche parole, il modo nel quale hai deciso di strutturare l’articolo. Parliamo ad esempio del font (carattere) che scegli, la sua grandezza, la suddivisione del testo, i sottotitoli, i paragrafi…


Tutti questi aspetti possono influire (non poco) sulla qualità dell’esperienza visiva del lettore. Ricordi il discorso relativo l’attenzione? Bene, è proprio su quello che devi basarti.


Quando scrivi cerca di non spaventare il tuo lettore con caratteri troppo piccoli che lo obbligano ad incollarsi con il naso sullo schermo, evita di creare articoli caratterizzati da periodi lunghissimi e muri interminabili di parole ma offri la possibilità di “riposare gli occhi” con la giusta spaziatura.


Come quando si parla di cucina anche per il copywriting è importante saper presentare il “piatto” nella giusta maniera. In questo modo le probabilità che il lettore arrivi fino alla fine aumentano in maniera importantissima.


Ma non è tutto..

 

Articoli a prova di lacrima

 

No non voglio dire che chi ti legge deve piangere anche perché in questo caso non si tratterebbe di un risultato proprio positivo.


Quello che voglio intendere è che i tuoi articoli, per essere letti fino alla fine, devono suscitare le emozioni del lettore. Considera che la maggior parte delle azioni che svolgiamo è governata, prima di ogni cosa, dalle emozioni. Solo in un secondo momento entra in gioco la razionalità.

 

Fare leva su questo aspetto può essere un ottimo modo per tenere il lettore incollato al proprio testo. Coinvolgi il tuo pubblico e fallo sentire parte di quello che sta leggendo.
Rispondi ad una sua esigenza e permettigli di rispecchiarsi perfettamente nella problematica (e nella soluzione) che proponi.

 

Per questo genere di tipologia di scrittura voglio consigliarti un semplice esercizio che ho sperimentato personalmente.

 

Ogni volta che scrivi un articolo fallo pensando che il tuo lettore sia tuo padre, tua madre, tuo fratello o qualsiasi persona a te cara. Immagina di mostrare loro la soluzione per un problema.

 

Per quale motivo?

 

Se pensi che a leggere sia qualcuno a cui tieni e non un anonimo utente del web, sarai sicuramente portato a coinvolgerlo e a scrivere il tutto nella maniera più semplice, lineare e utile possibile. In questo modo non solo il tuo testo risulterà ricco di contenuto ma allo stesso tempo riuscirai ad utilizzare le parole giuste per “colpire” le emozioni del tuo lettore.

 

Prova!

 

Piccolo regalo

 

Ok, abbiamo capito orientativamente il perché le persone non leggano i tuoi articoli fino alla fine e come fare per evitarlo.

 

L’ultimo punto sul quale voglio farti riflettere è quello che io chiamo “piccolo regalo” ed è un metodo molto più diretto rispetto a quelli visti fino a qui.
Quando scrivevo i miei articoli mi sono sempre chiesto come far arrivare il lettore fino all’ultima parole. Tra le varie risposte che mi sono dato una era: perché non chiederglielo direttamente?!


So che probabilmente credi che io sia completamente impazzito ma è possibile chiedere al lettore di arrivare alla fine dell’articolo.


Per farlo devi naturalmente offrire qualcosa, un piccolo regalo appunto. Per quanto riguarda quest’ultimo puoi naturalmente sbizzarrirti come meglio credi in quanto le possibilità sono infinite.

Molto dipenderà dal settore che tratti e da quello che realmente vuoi offrire al tuo lettore.

 

Un esempio?

 

“Alla fine dell’articolo ti ho lasciato in regalo un PDF bla bla bla…”

 

Insomma qualcosa inerente ciò che tratti e che possa risultare appetibile per chi legge. In questo modo il lettore arriverà senza dubbio fino in fondo.


Anche se non te l’ho anticipato prima anche io ho un piccolo regalo per te.

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