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Scrivere testi persuasivi non è affatto semplice. Tuttavia chiunque abbia intenzione di fare il copywriter o comunque di mostrare un qualsiasi prodotto/servizio sotto una “luce diversa” in modo da renderlo più appetibile, deve sapere come muoversi.


Prima di mostrarti i 3 modelli per i tuoi testi persuasivi voglio però soffermarmi un secondo sul significato di scrittura persuasiva (non amo affatto questo termine ma purtroppo devo utilizzarlo).

La maggior parte delle persone infatti interpreta malissimo questo termine con conseguenze che definirei DISASTROSE!


Scrivere in maniera persuasiva non vuol dire manipolare il lettore ne tantomeno inventarsi baggianate (per non essere volgari).

Come il termine stesso suggerisce scrittura persuasiva sta ad indicare un tipo di scrittura che riesca a catturare il lettore nel senso buono del termine. Una scrittura che riesca ad interessarlo, a coinvolgerlo e a mostrare, in tal modo, un qualcosa sotto una luce diversa (come dicevamo all’inizio).


Per questo motivo questi 3 modelli che ti fornirò non ti serviranno a raccontare balle alle persone o a manipolarle ma semplicemente a far si che ciò che hai da dire venga letto con interesse da una certa schiera di persone.

Ricorda: nel copywriting mai dire bugie.


Se menti ai tuoi lettori otterrai due risultati assolutamente negativi:

  • Prima o poi ti scopriranno (e perderai tutta la tua reputazione).
  • I tuoi risultati potranno anche essere buoni all’inizio ma sul lungo termine saranno destinati a precipitare.


Molto bene, fatta questa breve premessa, vediamo i 3 modelli per scrivere testi persuasivi.


Modello 1: Esigenza, Beneficio e Soluzione

 

Ok, hai letto il titolo e ti starai chiedendo dove diamine voglio andare a parare. In realtà quello che ti sto dicendo non è così difficile e può portarti a risultati davvero molto interessanti.


Il primo modello per scrivere testi persuasivi che ti mostro
inizia da un’esigenza. Chi ti legge solitamente lo fa perché ha un’esigenza. Che tu venda pneumatici o servizi di consulenza non fa differenza: chi legge è alla ricerca di risposte a qualcosa.


Un buon modo per relazionarti con il tuo lettore quindi è proprio quello di individuare questa esigenza e di alimentarla tu stesso.


Cosa voglio dire?


Mettiamo caso che ti occupi di servizi di consulenza in ambito marketing e vuoi proporre un tuo corso sull’argomento, un buon modo per iniziare il tuo testo potrebbe essere: “Il successo di un prodotto è rappresentato per l’80% da una buona strategia di marketing, allora perché non tutti si servono di questo strumento nella giusta maniera?.”


In questo momento ti stai rivolgendo al tuo lettore in maniera diretta. Gli stai comunicando che tu sai benissimo che il marketing è importante ma che molti non lo sfruttano a dovere. Il tuo lettore non sa perché sia cosi, non conosce assolutamente la risposta alla tua domanda ma, mentre legge, sta annuendo (te lo assicuro).


A questo punto devi innescare il meccanismo del beneficio. Ciò che devi chiederti è: perché il lettore dovrebbe continuare a leggere?.

Un buon modo per continuare il tuo testo potrebbe quindi essere: “Tuttavia anche tu puoi migliorare il tuo marketing e raggiungere i risultati che solo in pochi riescono ad ottenere”.


In questo momento stai facendo vedere a chi ti legge il beneficio: sfruttare uno strumento potente come il marketing per ottenere ciò che lui vuole ottenere: maggiori risultati.


Apro una piccola parentesi: arrivati a questo punto il tuo lettore è entrato in una “spirale” nella quale è letteralmente incollato allo schermo per scoprire tu dove vuoi andare a parare e in che modo lui potrà ottenere finalmente ciò che gli interessa..quindi mostragli quello che gli interessa e non altro!


La fase finale è la Soluzione. Dopo aver intercettato la sua Esigenza ed avergli mostrato il Beneficio, è arrivato il momento di fornirgli la Soluzione. Questa dipenderà da cosa tu hai da offrire.

Ritornando al nostro esempio potresti a questo punto dire: “Anche se non hai esperienza nel settore anche tu puoi migliorare le tue skills in poco tempo e ad un costo davvero accessibile”.
..e passare poi a proporre il tuo corso, il tuo canale social, la tua pagina e tutto quello che ti pare.


P.S. Una cosa che ti invito a fare è quella di rassicurare il tuo lettore. Se ha un dubbio, una perplessità, un’Esigenza come dicevamo prima è importante che tu gli trasmetti sicurezza facendogli capire che anche lui può farcela.


Semplice no?!


Modello 2: Storytelling e identificazione


Il secondo modello per scrivere testi persuasivi è quello basato sullo storytelling e l’identificazione. Se non sai cosa voglia dire il termine storytelling ti consiglio di leggere Cos’è lo storytelling? 3 esempi pratici, nel quale trattiamo per l’appunto di cosa si parla e come fare per impiegarlo in maniera pratica.


In ogni caso anche per questo secondo modello il tutto parte da un problema, un’esigenza che ha il tuo lettore. Questa volta però, invece di offrire semplicemente una soluzione ci si deve completamente immedesimare nel problema, sfruttando per l’appunto anche lo storytelling.


Prendiamo come buono l’esempio di prima (quello del corso di marketing, si mi piace parecchio :D) e seguiamo uno schema ben preciso.


La prima cosa da fare è individuare il problema: “Ti sei mai ritrovato a non capirci nulla di marketing?” Il problema è chiaro: il tuo lettore è alla ricerca di strumenti che gli permettano di comprendere e sfruttare il marketing.


A questo punto entra in gioco lo storytelling: “Sai che anche io fino a qualche anno fa non ci capivo tanto di marketing? Mi comportavo e agivo in questo modo…”


Apro un’altra piccola “parentesi” (mi ritrovo ad aprire tante “parentesi” in questo articolo), la storia che racconti, ovvero la TUA storia, deve essere reale. Non ti mettere ad inventare storie e fiabe su questi argomenti, citando cose che non hai mai fatto o detto.


Perché?


Se non lo hai ancora capito ritorna all’inizio dell’articolo e rileggi da capo.


In ogni caso, tornando a noi, la tua storia a questo punto deve prendere una piega positiva ovvero: “mi comportavo e agivo in questo modo, fino a quando ho capito che…”. La storia deve assistere in pratica ad una svolta.


Fino a quel momento magari agivi sfruttando delle strategie di marketing imparate da chi sa quale losco personaggio e poi hai invece iniziato ad agire in un certo modo.


Questo ha portato a dei risultati e dei vantaggi ben specifici.


Ricapitolando:


1) Individua il problema del lettore: “Non ci capisci nulla di marketing?”


2) Poniti sul suo stesso livello: “Anche io ero così, leggevo tanto ma non mettevo mai in pratica”


3) Mostragli la svolta: “Un giorno mi sono imbattuto in questo..”


4) Mostragli i vantaggi: “Sono riuscito ad imparare e ad ottenere questi risultati”.

 

Modello 3: Promettere meno di quanto è reale


Eccoci arrivati al terzo modello per scrivere testi persuasivi. Quello che ti propongo ora è un modello che ti permetterà di ottenere dei risultati che andranno sempre sopra la media.


Cosa voglio dire?


Il modello numero 3 si basa su quella che è l’aspettativa che sarai in grado di creare con il tuo copy. Diciamo che in linea di massima ciò che conta nel copywriting, come abbiamo detto prima, è non raccontare bugie.


Bene, a questa definizione voglio aggiungere anche che promettere un tantino meno di quanto effettivamente si può garantire è una strategia che ho trovato incredibilmente efficace.


Passo subito a spiegarti: immagina di dover scrivere il copy per una catena di hotel e di dover descrivere le varie stanze delle quali la struttura dispone. In questo caso hai 3 possibilità:

  • Promettere più di quanto offrono.
  • Promettere esattamente ciò che offrono.
  • Promettere meno di ciò che offrono.


Dato che mi piacciono gli esempi pratici le descrizioni potrebbero essere rispettivamente di questo tipo:

  • Le stanze sono super accessoriate e offrono una veduta mozzafiato.
  • Le stanze sono accessoriate e offrono una veduta bellissima.
  • Le stanze sono dotate di tutti gli accessori principali e godono di una buona veduta.


Credi non ci siano grosse differenze?


Nel primo caso il cliente arriverà in stanza pieno di aspettative e, vedendo che gli accessori non sono tanto “super” e che la veduta è si carina ma non “mozzafiato”, si incazzerà (e anche parecchio). Questo porterà senza dubbio a recensioni non proprio positive.


Nel secondo caso il cliente troverà esattamente ciò che gli è stato promesso e quindi non ci presterà tanta attenzione concentrandosi magari su altro.


Nel terzo caso, promettendo meno di quanto c’è effettivamente, rimarrà letteralmente a bocca aperta dinanzi a quanto vede e il suo pollice avrà fretta di andare a recensire positivamente l’hotel elogiandone le caratteristiche.


Naturalmente questo tipo di modello può essere applicato a qualsiasi prodotto o servizio avendo cura di prestare attenzione a questi piccoli dettagli.


Ti è piaciuto ciò che hai letto?


Spero che questi modelli per scrivere testi persuasivi ti siano serviti e che tu li cominci ad utilizzare fin da subito. Se sei interessato a questo genere di argomenti potrebbe interessarti anche entrare a far parte della Community di Colpi Di Penna.


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CEO di Colpi di Penna e Copywriter a tempo pieno. Vivo praticamente con le dita sulla tastiera 7 giorni su 7 e sono riuscito a rendere la mia passione per la scrittura un lavoro a tutti gli effetti.
Sono specializzato in Copywriting, Ghostwriting e Social Media Marketing oltre ad aiutare gli aspiranti Copy a specializzarsi in questo settore.